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UNA  FONTE INESAURIBILE DI ENERGIA COSMICA ATTENDE IL SUO SFRUTTAMENTO

1.  LA TEORIA DELLA COSMO-MODULAZIONE UNIVERSALE DELLA MATERIA CHIARISCE IL RECENTE ESPERIMENTO DELLA "FUSIONE FREDDA"

Gli scienziati sostengono che la massa totale dei prodotti della fissione nucleare è minore di quella originaria, e che tale differenza si trasforma in energia secondo la relazione E = mC^2, motivo per cui se  non si rileva perdita di massa non può esservi neanche produzione di energia. In realtà dalla materia si può ricavare energia  illimitata nel tempo, senza una sua perdita di peso né emissione di radiazioni, anche se possono intervenire reazioni chimiche secondarie.

Questo  avviene perché la materia rivela l'energia proveniente dal Cosmo, tramite risonanza dei suoi cosmo-moduli orbitanti (particelle indivisibili generatrici della materia). A causa della loro singolare vibrazione tridimensionale,  questi  producono uno svuotamento ripetuto all’interno delle proprie orbite, quindi una bolla depressa nel cosmo-plasma compresso. Tale bolla costituisce una fonte di  energia potenziale implodente, pronta a svilupparsi qualora cessi o si modifichi la causa che la sostiene, riscontrabile nel percorso orbitante dei cosmo-moduli stessi.

Se due cosmo-moduli,  sotto l'azione di determinati fenomeni,  si combinano momentaneamente in qualche modo per costituire  una terza massa diversa dalle altre due, allora  potrebbe  verificarsi un  cambiamento di risonanza,  quindi una variazione significativa delle loro oscillazioni, con conseguente implosione parziale verso l'interno della bolla depressa, quindi sviluppo di energia. Se nell'istante successivo, fosse possibile far riprendere alle due masse elementari tra loro combinate la loro precedente struttura dinamica, ripetendo continuamente tale esperimento si potrebbe produrre grande quantità di  energia molto superiore a quella spesa, senza alcuna perdita della materia stessa, come già detto. Se lo spostamento di cosmo-plasma avviene in modo tale che si verifichi una sovrapposizione  multipla di questi effetti, allora non è da escludersi una potente implosione disgregatrice.      

2.  LA PROPULSIONE COSMICA POTREBBE DIVENTARE UNA FONTE INESAURIBILE DI ENERGIA PULITA

La cosmo-dinamica applicata sarà quella scienza che riferendosi alla fluidodinamica dovrà studiare applicazioni avanzatissime, oserei dire fantascientifiche, in grado di produrre forze portanti elevatissime in grado di muovere a velocità impensabili macchine cosmo-mobili, e costruire cosmo-turbine alimentate perennemente dall’energia cosmo-modulante, senza nulla spendere. Occorre tenere presente che mentre nelle applicazioni aerodinamiche attuali è il mezzo meccanico che relativamente si muove, interagendo con un determinato fluido nel quale si trova immerso, generalmente l’aria, nelle applicazioni cosmo-dinamiche future saranno le onde cosmo-modulanti a dirigersi  verso il cosmo-mobile fermo, con evidente vantaggio.

Però tale vantaggio viene controbilanciato da un grosso inconveniente che dovrà essere superato, consistente nella penetrabilità delle onde cosmo-modulanti in ogni struttura materiale, impedendo così le interazioni dinamiche di natura portante. Si dovranno quindi sperimentare sistemi, orientamenti e modelli collegati a superconduttori e ad altissime frequenze elettromagnetiche, in grado di produrre effetti parzialmente schermanti rispetto le onde cosmiche in arrivo. 
In tal modo potrebbe svilupparsi una elevata forza portante su dispositivi modellati da particolari curve geometriche, in grado di differenziare, da superficie a superficie, il percorso del cosmo-plasma mosso dalle cosmo-frequenze, per ottenere così un effetto portante simile a quello prodotto dall’aria sulle ali degli uccelli o degli aerei (Effetto Cosmo-Magnus).   
Lo stesso effetto schermante, potrebbe essere ottenuto tramite una particolare superficie ricoprente, avente una struttura reticolare costituita da innumerevoli celle tridimensionali generatrici di flussi, conformati come microsfere magnetiche rotanti ad altissima velocità.      

Un altro sistema di propulsione, estremamente pericoloso,  potrebbe essere pensato come un dispositivo in grado di sganciare una struttura materiale dalla gravitazione universale, mediante una potente azione elettromagnetica ad altissima frequenza. Per mezzo di dispositivi magnetizzatori sintetici abbinati a superconduttori ceramici, potenziati da effetti convergenti sovrapposti, forse è già possibile constatare i pericolosissimi sganci gravitazionali, dove la materia sfugge alle leggi dell’ordine cosmo-modulato per ritrovarsi poi in un punto sconosciuto dello spazio universale.   
   
Secondo la presente teoria, la struttura della materia è costituita da un insieme di insiemi di cosmo-moduli periferici ruotanti  ordinatamente attorno ai propri cosmo-moduli centrali, disposti gerarchicamente ad "albero"  secondo una conformazione reticolare caratterizzata da una particolare struttura geometrica di motivi simmetrici e ripetitivi.    
  
Una particolare lega, composta da due o più metalli diversi, sottoposta poi all’azione di potenti campi magnetici tridimensionali ad alta frequenza, potrebbe subire una forzatura del proprio sistema reticolare per assumere una particolare struttura geometrica non simmetrica quindi orientata, parzialmente schermante verso determinate cosmo-frequenze naturali in arrivo dall’inter-cosmo modulato. Il tal modo verrebbe prodotto lo stesso potente effetto propulsivo.  
Si possono quindi ipotizzare tre sistemi di cosmo-propulsione:   
A rotosfera magnetico - schermante.    
A sgancio gravito - universale.      
A forzatura reticolo - schermante.      

3.  LE TELECOMUNICAZIONI AVANZERANNO MOLTISSIMO QUANDO POTRANNO CONTROLLARE LE FREQUENZE COSMO-MODULANTI DELLA MATERIA UNIVERSALE

Le telecomunicazioni, sempre alla ricerca di nuovi canali di trasmissione e di nuove bande di frequenza, potrebbero ricevere un inatteso aiuto risolutivo per tutte quelle problematiche collegate alla quantità e velocità di trasmissione dei dati codificati e delle informazioni. Poiché la Cosmo-Modulazione Universale è una forma di energia modulante, composta da una molteplicità di frequenze cosmiche emesse dalla creosfera modulatrice, per aggregare tra loro le singole particelle elementari (cosmo-moduli), ordinate in sistemi gerarchicamente correlati, risulta evidente, qualora la tecnologia riuscisse a controllare queste altissime frequenze, un illimitato e avanzatissimo sviluppo delle comunicazioni per tutti, non più via satellite, bensì via "Cosmo-Modulazione Universale" , con tutti i relativi benefici inseriti in una visione veramente globale delle relazioni umane. D’altronde, la telepatia, o trasmissione del pensiero immediato, svincolata dalle distanze, è già utilizzata anche scientificamente in avanzate applicazioni militari.