Gianfranco Soncini (Giansoncini) - giansoncini@gmail.com - Tel. +39.348.340.5724
 Nato a Reggio Emilia il 24 maggio 1940, si è diplomato a Milano in Elettrotecnica Industriale 
 
Su YOUTUBE ha pubblicato:
- Metafisica trascendentale della materia universale: durata 52’
- Modulazione eterea della materia infinitesimale e dell'Universo chiuso e ciclico: durata 2° 43’
- Turbina Eterea, alimentata da energia cosmica, gira e oscilla come la terra, con rotazione assiale e precessione: durata 14’
- Pentalicum: modello "Pre
sidenzialista" per risollevare l'Italia dalla disoccupazione, povertà e caos: durata 37’
 

Vincitore di un concorso nazionale ha svolto principalmente l’attività di Insegnante tecnico presso alcune scuole.
Successivamente, ha ripreso autonomamente gli studi giovanili inerenti: la matematica con un particolare approfondimento qualitativo dell’insiemistica e delle matrici polari; la fisica classica con riferimenti all’astrofisica e alla fluidodinamica; l’elettrotecnica e l’elettronica; l’informatica teorica e applicata; il disegno tridimensionale informatizzato.  

Molto versato per la teologia e la filosofia metafisica ha studiato metodicamente per oltre dieci anni, prima la sacra Bibbia, poi la filosofia degli antichi greci, immergendosi contemporaneamente in una fluente ed originale logica finalizzata, strutturata in una ordinata visione verticistica, quindi gerarchica, che secondo alcuni appare alquanto complessa e al tempo stesso misteriosa e affascinante, secondo altri fantasiosa, astrusa o incomprensibile. 

Contemporaneamente, nell’arco di 30 anni, ha portato globalmente avanti una rivoluzionaria teoria titolata "Rivelazione Eterea della materia universale", però in modo piuttosto discontinuo, poiché questa ha richiesto un intenso se non massacrante impegno interdisciplinare.

La ragione umana è la componente propria e relativa dell'uomo tollerata dalla natura, poichè nella sua parziale conoscenza e limitata capacità risolutiva, rispetto alla perfezione posta in essere da Dio distrugge sempre in ogni tempo e in ogni luogo, comunque operi anche secondo gli intenti migliori. 
Quindi ogni sua enunciazione elaborata è scaturita sostanzialmente non da giustificazione sorretta dalle scoperte precedenti, né dalle concezioni scientifiche correnti, così come dovrebbe essere ogni attendibile ipotesi scientifica, ma da una originale visione estranea alle conoscenze attuali.

Il principio trascendentale fondamentale da lui elaborato dopo una lunga e profonda meditazione, quale punto di partenza per tutto il suo lavoro speculativo al quale si è rigidamente attenuto, si enuncia nei seguenti termini lapidari:
"Dall’indefinibile l’Unicità, e dall’Uno il tutto, e dal fuori il dentro, e dal minimo il massimo, e dal massimo il minimo".
 
Se dunque l’uomo subordina la scienza al determinismo casuale dell’evoluzione in atto, abbandonando così la visione creativa finalizzata dell’Universo, come potrà con la propria tecnologia, avanzata e quasi onnipotente rispetto al passato ma arretrata e ridicola rispetto il futuro, raggiungere quella verità che dovrebbe essere rivelata ai piccoli?